Chi lavora a turni sa che un'ora di notte non vale come un'ora di giorno. La maggiorazione notturna è un aumento percentuale sulla paga oraria base, previsto dai contratti collettivi (CCNL) per compensare il disagio del lavoro notturno. In questa guida vediamo come si calcola, con esempi pratici.
Che cos'è la maggiorazione notturna
La maggiorazione notturna è una percentuale aggiuntiva che si applica alle ore lavorate nella fascia considerata "notturna" dal tuo contratto. Nella maggior parte dei CCNL italiani la fascia notturna va dalle 22:00 alle 06:00, ma il periodo esatto e la percentuale cambiano in base al settore.
Quali percentuali si applicano
Le percentuali più comuni oscillano indicativamente tra il 15% e il 50% della paga oraria base, a seconda del contratto e del tipo di turno (notte occasionale o notte in turni avvicendati). Alcuni esempi orientativi:
- Sanità: maggiorazioni dedicate per il turno notturno, spesso tra il 20% e il 30%.
- Metalmeccanici: percentuali differenti per notte in turni fissi o avvicendati.
- Commercio e vigilanza: maggiorazioni specifiche indicate nelle tabelle del CCNL.
La formula per calcolare un'ora notturna
Il calcolo di base è semplice: paga oraria notturna = paga oraria base × (1 + percentuale di maggiorazione). Per il totale moltiplichi per le ore notturne svolte nel mese.
Esempio: con paga base di 10,50€/ora e maggiorazione del 25%, un'ora di notte vale 10,50 × 1,25 = 13,13€. Se in un mese fai 60 ore notturne, la quota notturna stimata è 60 × 13,13 = 787,50€.
Come farlo automaticamente con MyEarnShift
Inserire questi calcoli a mano, mese dopo mese, è noioso e si presta a errori. Con MyEarnShift imposti una volta la paga oraria e la percentuale di maggiorazione notturna del tuo contratto, segni i turni di notte sul calendario e l'app calcola in automatico ore notturne e stima lorda del mese, da esportare anche in PDF.